Da Licusati a Barletta, la storia e l'identità civile come armi per disarmare l'oblio e la sottomissione. Tre giorni per capire chi siamo stati e chi dobbiamo essere.
Esiste un Sud silenzioso che scava in profondità. Scava nelle pietre dei centri storici, tra le carte ingiallite degli archivi, nelle ferite aperte di rivolte popolari rimosse dai libri di testo ufficiali. È il Meridione che si ostina a cercare la verità, perfino quando si trova sepolta sotto i sedimenti di secoli di narrazioni scritte da altri. Questa terra si dà appuntamento nel cuore antico di Licusati, dal 10 al 12 luglio, per la rassegna "Incontri Meridionali", promossa con rigore metodologico e passione civile dalla rivista storica dei Quaderni Meridionali in collaborazione con la rivista Meridione e meridiani.
Considerare la storia una faccenda esclusiva di polverosi accademici è un errore analogo a ritenere la cronaca un semplice elenco di fatti di sangue. La memoria storica è dinamite per le coscienze. Sapere da dove viene una comunità e comprendere come si sia strutturato il potere sul territorio significa fornire ai cittadini gli strumenti per decifrare il presente. Significa, in parole povere, sottrarre spazio al sopruso e alla rassegnazione.
Il viaggio comincia il 10 luglio, alle 18:30, alla Cantina Donna Clara. L'architetto Innocenzo Bortone guiderà un'analisi sull'araldica civica di Licusati. Lungi dall'essere un sterile collezionismo di blasoni nobiliari o una nostalgia passatista, uno stemma impresso sulla pietra costituisce un manifesto politico di un'epoca: racconta chi esercitava il comando, quali patti legavano la comunità e quale carico storico gravi ancora oggi sull'identità civile di questo pezzo di Cilento. Decodificare quei simboli rappresenta il primo passo per riappropriarsi dello spazio pubblico.
Il giorno seguente, l'11 luglio, la discussione si sposta nell'Atrio di Casa De Luca. L'architetto Franco Valente affronterà un nodo cruciale: "Carlomagno, Ambrogio Autperto e la falsa donazione di Costantino". Si tratta di un tema immenso, che tocca il cuore del potere legittimato con l'inganno. Il Sud è stato spesso teatro di grandi mistificazioni, di verità contraffatte a uso e consumo dei dominatori di turno. Mettere a nudo i meccanismi del falso storico serve a educare l'occhio a riconoscere i raggiri moderni, quelli che oggi si consumano sui tavoli dello scippo delle risorse meridionali o della retorica sull'inefficienza congenita del nostro popolo.
La chiusura della rassegna, il 12 luglio nel Giardino di Casa Gàlato, toccherà una corda scoperta e dolorosa: "Barletta, 19 marzo 1866: una rivolta popolare tra fanatismo religioso e malcontento sociale", con l'intervento dello storico e saggista Valentino Romano. Ecco la carne viva del Meridione. Quella del 1866 a Barletta fu una fiammata tragica, dove la disperazione sociale delle classi subalterne venne manipolata, strumentalizzata e incanalata verso l'estremismo, esitando in un eccidio. Si tratta di una lezione attuale: laddove lo Stato arretra, la giustizia sociale manca e la fame morde, l'insoddisfazione fatica a trovare canali democratici, esplodendo in cieca violenza o consegnandosi a chi promette protezioni illusorie. Un tempo il fanatismo e la reazione, oggi le mafie e il clientelismo che prosperano sulle macerie del diritto.
Il blog ControSud, ospitando questa riflessione, sposa in pieno lo spirito di questi appuntamenti. Nei tre giorni interverranno figure del calibro del Prof. Garofalo Mario, Direttore dei Quaderni Meridionali, del Prof. Chirichiello Gerardo e della Prof.ssa Antonella Casaburi. Intellettuali che scelgono di lasciare le torri d'avorio per scendere nelle piazze, nei cortili, tra le case della gente, a fare ciò che la cultura autentica deve fare: illuminare le zone d'ombra.
Abbiamo un profondo bisogno di questo Sud. Occorrono incontri distanti dalle passerelle elettorali o dalle vuote celebrazioni folcloristiche. Servono fatti, documenti, analisi precise. Camminare per le strade di Licusati in quei giorni di luglio sarà un atto di resistenza civile. Un popolo consapevole della propria storia è difficile da ingannare e, soprattutto, è impossibile da piegare.
Taccuino degli Appuntamenti - Incontri Meridionali
10 Luglio, ore 18:30 – Cantina Donna Clara: 'L'araldica civica di Licusati...' – Arch. I. Bortone
11 Luglio, ore 18:30 – Atrio di Casa De Luca: 'Carlomagno, Ambrogio Autperto...' – Arch. F. Valente
12 Luglio, ore 18:30 – Giardino di Casa Gàlato: 'Barletta, 19 marzo 1866...' – V. Romano, storico, saggista.

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