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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

NEL 2025 IL PIL DEL SUD CRESCE PIU' DELLA MEDIA NAZIONALE, EPPURE... Il triangolo della "Locomotiva" di bocconiana memoria cresce meno del Sud

di Natale Cuccurrese Nell'ultima analisi dello Svimez di pochi giorni fa si scrive che: "Per il quarto anno consecutivo il Sud e' cresciuto piu' della media italiana. I dati a consuntivo del 2025 registrano un PIL delle regioni meridionali aumentato dello 0,7%, rispetto allo 0,5% del centro-nord, con un tasso di crescita, pero', inferiore al 2024 quando raggiunse l'1%. Non avveniva da molti anni, dal periodo del boom economico del dopoguerra. Preoccupa, pero', il dato del divario di crescita dell'Italia rispetto all'Unione europea. Se nel 2025 il Pil nazionale e' cresciuto di mezzo punto percentuale, al di sotto anche dello 0,8% del 2024, resta stabilmente inferiore alla media Ue a 27, +1,5%. La Spagna prosegue la sua significativa espansione +2,8%, la Francia si attesta allo 0,8%, la Germania, invece, dopo la recessione del biennio precedente, e' ferma a un modesto 0,2%. Determinante il contributo degli investimenti, in particolare delle op...

Il fantasma di Crocco e la polvere della nostra storia

Di Mario Garofalo  Potenza, 1872. Le cronache dell’epoca, con il loro linguaggio ingessato da burocrati in toga, hanno tentato di chiudere i conti con la storia nelle aule di tribunale. Hanno messo al banco degli imputati un pastore di Rionero, Carmine Crocco, e hanno pensato che, una volta emessa la sentenza, il problema fosse risolto. Hanno caricato sulle spalle di un solo uomo – il "generale" dei briganti – il peso di un’intera epoca di sangue e di fuoco, convinti di poter archiviare il malessere di un Sud intero in un faldone di carta. Eppure la storia, quella refrattaria alle convenienze del Palazzo, possiede una memoria molto più lunga e tenace delle sentenze di una Corte d’Assise. Oggi, sfogliando il racconto di quel processo, ci rendiamo conto che a guidare le indagini fu soprattutto l'esigenza politica di "nascondere la polvere sotto il tappeto", più che la ricerca della verità. C'era bisogno di un capro espiatorio per coprire le responsabilità di c...

ANTONIO, IL SANTO DEI CAVALLI

Di Muro Gioielli Ogni anno, il 13 giugno, Isernia festeggia sant’Antonio (Lisbona 1195, Padova 1231). Un’antica confraternita isernina, di cui si ha notizia già dal Quattrocento, porta il suo nome e a lui è intitolata una cappella laterale (detta 'cappellone di sant’Antonio') della chiesa di san Francesco, dove si custodiscono due statue del frate portoghese, che lo ritraggono secondo la consueta iconografia: saio francescano, aureola sul capo, Bambin Gesù, libro e giglio. Una delle due statue (che nella parte inferiore è solo una sagoma) è quella attualmente utilizzata per la festa; l’altra, più antica, era conservata nei locali adiacenti al cappellone, adibiti a ripostiglio e sacrestia.  Il programma religioso della festa prevede messe mattutine e una messa solenne pomeridiana, al termine della quale c'è la "Benedizione dei bambini e del pane di S. Antonio". Subito dopo, dalla chiesa di san Francesco, si avvia la processione con la statua adorna dei cosiddetti ...

Pomodori, sudore e ipocrisia

Di Mario Garofalo  C'è qualcosa di profondamente ipocrita nel modo in cui questo Paese affronta il tema dello sfruttamento nei campi. Tutti sanno, quasi nessuno parla davvero. Si piange il morto di turno, si invocano controlli, si promettono leggi più severe. Poi la macchina riparte identica a prima. Eppure la verità è sotto gli occhi di tutti. Dietro molti prodotti che finiscono sulle nostre tavole esiste una catena di convenienze che comincia nei campi e arriva molto più lontano. Non riguarda soltanto il caporale che recluta manodopera. Riguarda un sistema che pretende prezzi sempre più bassi e scarica il costo di questa corsa al ribasso sui lavoratori più deboli. Nel Mezzogiorno questa storia la conosciamo bene. Cambiano le stagioni, cambiano i governi, cambiano gli slogan elettorali, ma resta immutata la condizione di chi produce ricchezza senza riuscire a goderne i benefici. Una terra che continua a lavorare e a generare valore mentre altri decidono, controllano e guadagnano. ...