La morte di Umberto Bossi interviene come cesura simbolica dentro una lunga stagione nella quale la divisione territoriale viene elevata a principio di lettura del Paese e strumento di organizzazione del consenso. In questa vicenda si riconosce una funzione politica precisa: la trasformazione di una frattura storica in dispositivo ideologico capace di orientare il senso comune. La contrapposizione tra Nord e Sud prende forma come costruzione egemonica. Il Nord viene assunto come misura della produttività e della virtù civile; il Sud viene rappresentato come ritardo, come peso, come anomalia. In tale schema si produce una gerarchia che appare naturale e inevitabile, mentre essa nasce da un’operazione culturale e politica. La semplificazione diventa forza materiale, organizza percezioni, stabilisce appartenenze, legittima disuguaglianze. Questa rappresentazione svolge una funzione determinata: sposta il conflitto reale, lo riorganizza, lo rende compatibile con un assetto di p...
Controsud è uno spazio di ricerca critica che interpreta la storia dal punto di vista del Sud e delle classi subalterne, dal pre-Risorgimento all’Unità d’Italia. Pur senza rinnegare l’ideale unitario, evidenzia fratture, rapporti di forza ed egemonie tuttora presenti. Curato dallo storico Mario Garofalo, intreccia passato e presente per leggere la questione meridionale in chiave politica e comprenderne il ruolo nell’Italia contemporanea