di Mario Garofalo Se vuoi capire perché un uomo prende un fucile, volta le spalle al mondo e si butta nei boschi, non devi fermarti al sangue che corre. Quella è solo la fine della storia. Per capire davvero, devi fare un passo indietro, metterti le scarpe comode e andare a spulciare le carte nei palazzi. Devi seguire la linea dei soldi, del potere e, in questo caso, della terra. Perché qui, tra Napoli e le montagne della Basilicata, la storia si ripete sempre con lo stesso identico copione: cambiano le bandiere, cambiano i re, ma a pagare il conto sono sempre gli stessi. I cafoni, i braccianti. Quelli che non hanno voce se non quando sparano. Proviamo a ricostruire questa storia con la logica di un'inchiesta. C'è un filo invisibile ma robustissimo che lega una legge illuminata firmata a Napoli a inizio Ottocento e le foreste lucane in fiamme sessant'anni dopo. Il "Bluff" del 1806: La legge sulla carta Tutto comincia con una grande illusione. Nel 1806, G...
Mario Garofalo Si continua a ripetere che i piccoli paesi sono destinati a spegnersi. Che il futuro abita soltanto nelle grandi città. È una narrazione comoda, ma spesso smentita dai fatti. Dal 13 al 18 luglio Cerro al Volturno torna a parlare attraverso i libri. La quarta edizione della Settimana del Libro non rappresenta soltanto un appuntamento culturale. È la dimostrazione che un territorio può scegliere di investire nelle idee invece che nella rassegnazione. Leggere significa imparare a farsi domande. E una comunità che si pone domande è più difficile da piegare all'indifferenza. Per questo iniziative come questa meritano attenzione. Non perché riempiono qualche serata estiva, ma perché alimentano quel senso critico senza il quale ogni democrazia diventa più fragile. L'apertura con il Silent Reading Party racconta bene questa filosofia. Fermarsi, leggere, condividere il silenzio in un tempo dominato dal rumore continuo è quasi un gesto di disobbedienza culturale. Un invit...