Il riconoscimento di Feltri e il disorientamento culturale del Sud
Il conferimento del cosiddetto “Premio Fierezza Sannitica” a Vittorio Feltri costituisce un episodio che merita un’analisi attenta, poiché rappresenta un indicatore della condizione culturale e politica del Mezzogiorno.
Feltri ha da sempre costruito la propria notorietà attraverso una narrazione che riduce il Sud a luogo di arretratezza e inerzia. Il riconoscimento a lui attribuito, legittimamente, implica una visione negativa delle comunità meridionali, sminuendo la capacità del Sud di agire come soggetto storico e culturale.
La fierezza di un popolo si esprime nell’affermare la propria identità attraverso il lavoro, la resistenza e la costruzione sociale e culturale. Conferire premi a chi riduce la memoria storica del Sud a stereotipi rafforza una subordinazione culturale radicata e continua a riprodurre forme di disuguaglianza e subalternità.
Il Mezzogiorno, e il Molise in particolare, rappresentano realtà capaci di trasformazione. La vera emancipazione si realizza valorizzando chi, con coerenza e coraggio, sostiene le comunità e preserva la memoria collettiva. Solo attraverso questa consapevolezza culturale il Sud può affermarsi e liberarsi dalle catene simboliche e materiali che ne limitano lo sviluppo.

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