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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

La boje: quando il Nord scoprì di avere un Sud

Di Mario Garofalo  Nel cuore settentrionale della penisola, dove la retorica nazionale celebrava prosperità e ordine, la realtà della Lombardia agricola mostrava una condizione molto distante da quella narrazione. Tra la fine del 1884 ei primi mesi del 1885, il Polesine e il Mantovano apparivano come un Sud interno: una terra fertile attraversata da miseria, malaria, salari compressi, lavoro stagionale e assenza di tutele. Le promesse dell'Italia unita si sgretolavano nei campi, dove migliaia di braccianti vivevano vite scandite dalla precarietà e da una dipendenza totale dai proprietari. In questo contesto si esplode un grido destinato a diventare simbolo: "La boje! De boto la va for a!". Un'espressione immediata, capace di condensare una diagnosi collettiva. La sofferenza aveva raggiunto l'ebollizione, la pazienza lasciava spazio alla forza politica. L'Italia liberale aveva unificato mercati, riorganizzato il capitale agrario, consolidato strutture amminis...

Oggi a Taranto: Incantesimo Meridionale – la magia del Sud come resistenza culturale

di Mario Garofalo Oggi a Taranto, tra le mura dell’Università della Libera Età, si svolgerà una lezione speciale di Antropologia filosofica: Incantesimo Meridionale – La magia del Sud in Ernesto de Martino. L’incontro esplora il sapere popolare come forma di resistenza e il ruolo centrale delle donne nella trasmissione della cultura. La magia, nelle sue espressioni più autentiche, appare come strumento attraverso cui chi vive oppressione affronta caos e miseria. La fattucchiera lucana, la maga-majara, emerge come soggetto di riscatto: dove la storia impone disordine, essa ricuce la trama della vita, ristabilisce equilibrio e restituisce presenza. Il sapere rituale si trasmette attraverso le mani delle donne. Legami affettivi, capelli “infetti” dal malocchio, abitini protettivi cuciti a mano: ogni gesto rituale protegge l’individuo e afferma diritto di esistere. La magia diventa cultura subalterna, tecnica di sopravvivenza e capacità di trasformare crisi in riscatto. La strega della Str...

I nonni in valigia: un problema di struttura nazionale

  Di Mario Garofalo  Il Mezzogiorno vive una stagione che richiede parole sobrie e analisi rigorose. Per anni si è osservata la partenza dei giovani laureati; oggi si registra un fatto ulteriore: partono anche i genitori, talvolta i nonni, per ricongiungersi ai figli stabiliti altrove. Quando l’emigrazione coinvolge l’intero nucleo familiare, si entra in una fase nuova della questione meridionale. I dati forniti da SVIMEZ e Save the Children indicano centinaia di migliaia di laureati trasferitisi dal Sud verso il Nord o verso l’estero negli ultimi vent’anni. A questa fuoriuscita di capitale umano si accompagna ora lo spostamento degli anziani. Il risultato appare evidente: riduzione della popolazione attiva, contrazione della domanda interna, impoverimento del tessuto sociale. La questione meridionale contemporanea presenta caratteri diversi rispetto al passato. Un tempo si parlava di arretratezza agricola; oggi si tratta di squilibri nella distribuzione degli investimenti pub...